ESPERTI & ARTIGIANI

L'Associazione Europea Valorizzazione Castelli, Palazzi e Giardini Storici si occupa di salvaguardia e valorizzazione di beni culturali immobili (castelli, palazzi e giardini storici) ed anche di beni culturali mobili costituiti da quel patrimonio di conoscenze detenuto da artigiani che si rifanno a tecniche antiche in via di estinzione e da esperti che hanno acquisito metodologie di restauro, conservazione e salvaguardia grazie ad anni di studio e di lavoro sul campo.

Beni culturali immobili e mobili sono infatti strettamente legati e questi artigiani ed esperti possono affiancare i detentori di immobili storici nell'opera di conservazione e di valorizzazione del patrimonio storico.   

Presentazione:

Gli  EM (Effective Microorganisms) un tesoro ancora sconosciuto.

Come arricchire e riequilibrare il suolo, per rendere le piante più forti e sane ed evitare l’impiego di prodotti inquinanti

A cura della nostra esperta dott. Marietta Strasoldo

 

91 Gower Street WC1E 6AB London UK

marietta.strasoldo@me.com - (+39) 335 8104440 - (+39) 7429 433786

 

Di nazionalità austriaca, ma nata e cresciuta in Germania, Marietta si occupa da 30 anni di progettazione di giardini e paesaggi ed ha all’attivo innumerevoli progetti e sistemazioni di giardini classici e moderni, dislocati dall’emisfero più a sud dell’Italia fino alle zone più a nord della Germania.

Dopo la laurea e PhD in biologia all’Università di Vienna (A), Marietta, che oggi vive tra Milano e Londra, è membro della Society of Garden Designers (UK) e si è diplomata in Garden Design presso The English Physic Garden di Londra.

Nel 2011 si è appassionata agli “EM”, cioè ai Microrganismi Efficaci (Effective Microorganisms) ed ha preso il diploma di EM-Advisor (D) ed è consulente Multikraft (A) per numerosi vivai ed imprenditori agricoli, ma anche di privati che si vogliono avvicinare alla tecnica degli EM.

 

Che cosa sono gli EM, ovvero i microrganismi efficaci (Effective Microorganisms)

EM è una combinazione di svariati microrganismi che si trovano in natura e non sono stati modificati geneticamente. Sono stati combinati tra loro quelli, che vivono in ambienti ricchi di ossigeno, con quelli che vivono in assenza di ossigeno.
In totale 10 generi di microrganismi ed 80 differenti specie, che coesistono simbioticamente in un’unica miscela liquida , fra i quali:

batteri della fotosintesi, lieviti (come quelli contenuti nella birra e nel pane), batteri dell’acido lattico ( come quelli contenuti nello yogurt, nel burro e nel formaggio)

Ognuno vive dei rifiuti dei altri e così si chiude un cerchio. 
I prodotti finali del ciclo metabolico dei vari microrganismi (per lo più, componenti bioattive come Vitamine, Ormoni ed Enzimi) aumentano la qualità e la fertilità del suolo. Ne consegue che anche la qualità dei prodotti coltivati su questa terra migliorerà considerevolmente.
Le piante diventeranno più robuste, il loro sistema immunitario verrà rinforzato, si difenderanno più facilmente contro le malattie.
La struttura del suolo verrà modificata, le molecole dell’acqua verranno incorporate nella struttura molecolare del suolo, la terra tratterrà l’umidità più a lungo e non si seccherà molto velocemente.

EM converte il materiale organico senza presenza di Ossigeno (processo anaerobico) Questo processo viene chiamato FERMENTAZIONE. 
La biodegradazione fermentativa elimina la marcescenza e, quindi, va persa meno energia. Un suolo in cui dominano i microrganismi rigenerativi può creare condizioni produttive ottimali, reprimere malattie e fornire prodotti qualitativamente migliori.

Il materiale organico, trattato con il liquido EM, si composta in 2-4 settimane, se le temperature sono giuste. (sopra i 10°C > più c’ caldo, più veloce è il processo). Durante il processo non si creano cattivi odori, non marcisce nulla.
Il materiale organico viene convertito in micro elementi (come Azoto, Fosfato, Potassio) e tanti altri elementi come gli antiossidanti (Vitamine, ecc.) che la pianta può assimilare facilmente, in base alle sue necessità!
Uno degli aspetti più importanti di questo processo è che l’Azoto, elemento importantissimo per la crescita delle piante, viene fissato alla struttura molecolare dei prodotti finali, per cui è a disposizione diretta delle piante.

Il processo della COMPOSTAZIONE, invece, ha bisogno di Ossigeno. Qui l’energia viene persa nell’atmosfera in forma di gas (Metano, Ammoniaca). Per questo, il materiale emette sempre un odore molto sgradevole.
Il tutto richiede molto più tempo. Normalmente, il materiale ha bisogno di un anno per essere pronto.

Uno dei tanti esempi nei quali riconosciamo la FERMENTAZIONE è la produzione di Sauerkraut > il prodotto finale è energeticamente più elevato rispetto al prodotto originale.
La fermentazione è dunque un procedimento importantissimo e insostituibile nella produzione di molti alimenti, come ad esempio i formaggi o il vino. 

Specie di Microrganismi:

  • microrganismi rigenerativi - positivi  > Fermentazione

  • microrganismi degenerativi – negativi > Putrefazione

    Il lavoro di base segue due principi fondamentali a livello micro organico:

    Il primo riguarda la decomposizione e la putrefazione l’altro è il principio della dominanza. 

    1. Processi di scomposizione materiale organica

    Marcire contro Convertire

    La scoperta sta nel capire la differenza sostanziale tra i due processi attraverso cui la natura scompone le sostanze organiche per renderle poi assimilabili da nuovi organismi.

    Si tratta di:

  • Marcire
  • decomporre-marcire

            a) marcire

  • In questo processo sono coinvolti  microrganismi per i quali è necessaria la presenza di Ossigeno.

  • Si forma Metano, un gas > perdita di energia nell’atmosfera. 

  • Nell’ambiente circostante comincia a diffondersi un odore sgradevole. 

  • In seguito a questo processo, il materiale residuo (liquame=Gülle, letame=Mist, compost, ecc.) risulta impoverito di una parte della sua energia iniziale.

  • Il materiale finale contiene ancora materiale dannoso > harmfull, i microrganismi sono ancora attivi e verranno distribuiti nuovamente nel nostro giardino.

  • Per far continuare il processo, il materiale deve essere girato spesso (lavoro intenso) per assicurare la presenza di Ossigeno, senza il quale s’interromperebbe tutto.

  • Il processo normalmente dura un anno.

    b) Decomporre-Convertire:

  • Per lavorare il materiale organico NON è necessaria la presenza di Ossigeno.

  • E’ un processo anaerobico.

  • Il processo in atto è la fermentazione. L’Azoto viene catturato con l’aiuto dei corrispettivi microrganismi e viene inglobato. Alla fine di questo processo, ci ritroviamo con un materiale organico arricchito di energie e più digeribile, vale a dire più assimilabile e utilizzabile dai processi vitali seguenti. 

  • Nessuna perdita di energia in forma di gas, il materiale in decomposizione non emana esalazioni.

  • Il materiale organico viene convertito subito in prodotti finali, più piccoli, che la pianta può usare subito per i propri processi metabolici e non deve usare energia per produrli da sé. (Amminoacidi, Enzimi, Vitamine, ecc.).

  • Il processo dura poco tempo.

  • Il materiale organico viene completamente convertito in humus.

  • Non viene creato alcun elemento marcescente.

  • Anche il materiale tossico viene trasformato in un prodotto finale non tossico perché la struttura molecolare è un’altra, non più dannosa.

    2. Principio della dominanza

    Esistono 3 gruppi di microrganismi:

  • neutrali, ma opportunisti

  • degenerativi, responsabili per la putrefazione

  • rigenerativi, costruttivi 

    Il primo gruppo vanta grandi numeri.
    Dipende dalla predisposizione dell’ambiente:

    Il primo gruppo è il più numeroso. I microrganismi “indifferenti” lavorano al servizio di quei microrganismi che hanno la maggioranza numerica, questa è la dominanza. 

  • In caso di dominanza dei microrganismi addetti alla decomposizione, anche gli infiniti microrganismi operai agiscono in direzione della decomposizione – con tutti gli effetti salutari che questa sinergia applica sulla crescita, sul rendimento, sulla qualità e sulla conservazione del raccolto. 

  • Se, invece, la maggioranza è rappresentata da microrganismi del marciume, si dovrà rinunciare a qualsiasi effetto positivo, facendo i conti anche con gli inevitabili odori fastidiosi. 

    Conclusione

  • Il successo dell’orticoltura dipende in primo piano dalla fertilità del suolo. 

  • Fertilità del suolo significa che anche la vita organica del suolo deve essere intatta. Il materiale organico viene digerito dagli organismi del suolo e i prodotti metabolici vengono reinseriti nel circolo dell’ambiente.

  • Non viene più data importanza all’uccidere i parassiti perché l’ambiente viene  purificato:  vengono eliminate situazioni purificanti,  i parassiti non troveranno più un ambiente favorevole se mancano gli alimenti di base. Lasceranno il proprio posto perche gli mancherà lo spazio vitale in cui proliferare.

  • Nessuna creazione di microrganismi resistenti!!!

  • Gli EM assicurano una perfetta conversione di materie organiche e minerali in sostanze nutritive facilmente reperibili dalle piante. 

  • Questi microrganismi sono di enorme aiuto esattamente laddove insorgono problemi di marcescenza ed infestazione.

  • I Microrganismi Effettivi creano un ambiente capace di reprimere germi patogeni e parassiti nonché di contrastare l’inquinamento ambientale.

  • Il trattamento con EM porta un miglioramento del terreno e piante più robuste e sane.

  • Questo trattamento consente di restituire al terreno e alle piante le sostanze organiche assimilabili precedentemente sottratte dal raccolto.

  • Favoriscono la trasformazione del materiale organico in nutrienti assimilabili dalle piante e creano un ambiente che sottrae spazio vitale a germi patogeni e a parassiti.

    I batteri sono le uniche creature che possono rendere il protoplasma organico, sostanza vivente, partendo da materiali inorganici.

    Prodotti Finali degli EM

    Antiossidanti, sostanze bioattive ad alto potere antiossidante come Vitamina C ed E, 

    Polisaccaridi, 

    Ossigeno, Zuccheri, Amminoacidi utili,

    Azoto, Fosfati, Potassio, Zinco, Selenio , ecc.

    Approfondimenti

    http://www.agriton.nl/higareview.html

    http://c.ymcdn.com/sites/www.echocommunity.org/resource/collection/CAFC0D87-129B-4DDA-B363-9B9733AAB8F1/Issue110.pdf

    www.emro.japan.com

Gli orologi solari di Ennia Visentin

La decorazione degli orologi solari, comunemen-te chiamati meridiane, ha rappresentato stori-camente un modo di raffigurare ed esprimere la cultura e lo spirito artistico di un popolo.

Linee, angoli, iperbole, lemniscate e quant’altro che lo gnomonista (colui che costruisce le meridiane)  ha tracciato sulla parete, attendono di essere impreziosite.

Pur lasciando al pittore totale libertà di espri-mere la propria creatività, vanno individuati gli elementi fondamentali che caratterizzano la decorazione di una meridiana.

Il dipinto non è un quadro semplicemente trac-ciato sul muro, ma un semplice muro sublimato in dipinto, inserito nell’ambiente circostante (architettonico, naturale, culturale, ...)  Va rispettato il rapporto delle proporzioni con lo spazio architettonico che lo accoglie. Qualsiasi eventuale riquadratura dipinta, deve tendere a collegare l’opera allo spazio che la accoglie, diviene così elemento di collegamento, ma anche chiave di accesso al quadrante solare e a tutte le informazioni in esso racchiuse, è un racconto dipinto.

 

Attraverso opportuni calcoli, lo gnomonista traccia su questo spazio una linea centrale verticale, corrispondente al passaggio del sole al meridiano (linea oraria del mezzogiorno)  e traccia le linee che si riferiscono alle altre ore del giorno in base alla declinazione della parete scelta. Le linee orarie si possono disporre in modi diversi a seconda del sistema di misura-zione del tempo adottato:

A ore antiche, babiloniche, italiche, moderne o altro, a seconda del periodo storico di riferimento.

Lo stilo polare o gnomone è l’indicatore la cui ombra proiettata sul quadrante solare ci permette una  corretta lettura dell’ora. Spesso troviamo altre indicazioni (fig.1 e 2)

Linea solstiziale invernale: Indica la minima altezza raggiunta dal sole, è posta in alto e ha forma iperbolica;

Linea equinoziale: Divide l’anno in due parti, identifica primavera ed autunno, ed è posta trasversalmente;

Linea solstiziale estiva: Indica la massima altezza raggiunta dal sole, è posta in basso e ha anch’essa forma iperbolica;

Segni zodiacali: Danno le indicazioni sulle stagioni e sul calendario;

Tabella dell’equazione del tempo: Rappresenta la differenza tra il Tempo Solare Vero,indicato dalla meridiana, e il Tempo Solare Medio;

Curva lemniscata (a forma di otto): E’ la rappresentazione grafica dell’equazione del tempo.

Correzione di longitudine: Rappresenta la differenza tra il Tempo Solare Vero e quello del fuso, Tempo Medio Europa Centrale (TMEC). Ha valore costante per ogni località e a volte si trova già indicato nella tabella dell’equazione del tempo.

Talvolta il soggetto viene suggerito dal committente stesso. In altri casi il soggetto è determinato da elementi storico-culturali che caratterizzano il luogo. es. Orologio solare con il Duomo, Villa Correr Dolfin, l’antica Torre, il Castello. Porcia (Pn) (fig.3)

I soggetti della decorazione possono essere arricchiti da una ‘massima’, o semplicemente attingendo da citazioni di poeti, es. Orologio solare con i versi del poeta andreano Federico Tavan Andreis (Pn)  (fig.4).

Un buon equilibrio tra tutti gli elementi rappresentati nella decorazione è condizione essenziale per raggiungere i più elevati livelli sia estetici sia semantici. Spazi troppo pieni possono generare confusione rendendo il tutto di difficile lettura; d’altro canto ornamenti deboli o scarni possono svilire l’opera. (Ennia Visentin Gnomonista, pittrice decoratrice Libera professionista)

www.enniart.it   www.sundialatlas.eu/atlas.php?sp=165

Le creazioni artistiche in fil di ferro di Giacomo Martucci Ventura

PER FILO E PER SOGNO

La nostra attività nasce con l’intento di

riportare un’antica tecnica di lavorazione manuale applicata a tutta la tipologia di cesti di raccolta della tradizione contadi-na realizzati senza alcuna saldatura, annodati e intrecciati a mano. Lavorazione applicata con tanta dedizio-ne e passione.

I cestini di fil di ferro, racconta mia madre, erano le borse di una volta!  Sua nonna racconta lei, ne aveva 3, uno per le uova, uno mal ridotto per le patate e uno “buono” per andare in piazza il giorno di mercato! Erano gli uomini più capaci che durante l’inverno, quando si andava di sera nella stalla per passare il tempo, lavoravano il fil di ferro per realizzare i cestini che servivono in casa o andavano venduti…..

Noi oggi, riportiamo questi manufatti con voliere, candelieri, allestimenti scenografici e lampadari disegnando i nostri pezzi per renderli ancora più esclusivi.

Questa antica tecnica risale al ‘700, occupando la scena nell’800 con la sua massima espressione artistica. Iniziarono così le prime forme di stagnatura, seguite dall’utilizzo del rame e lasciando il posto, dopo la rivoluzione industriale, alla ormai famosa plastica.

Grazie alla nostra passione, preserviamo gesti e importanti attività legate ad un passato che dobbiamo salvare dall’oblio.

 

Monica & Giacomo, Fil di Ferro.

Statuto Associazione

Art. 1 – (Costituzione e sede).

E’ costituita un’Associazione cultu-rale denominata “Associazione Europea Valorizzazione Castelli, Palazzi e Giardini Storici” detta anche “AssEuroCast”. L’Associazione ha sede in Strassoldo, via dei Castelli, 21, 33050 Strassoldo (UD), Italia ed ufficio in Salmannsdorfer Höhe, 6,  1190 Vienna, Austria.

Con deliberazione del CdA potranno essere aperti uffici e sedi secondarie in Italia e all’estero. L’Associazione ha una durata a tempo indetermi-nato.

Art. 2 - (Finalità). L’Associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone di:

-Fare e promuovere attività finaliz-zate alla salvaguardia, alla cono-scenza, allo studio ed alla valoriz-zazione di castelli, dei palazzi e dei giardini storici italiani e stranieri;

- Promuovere contatti e collaboraz-ioni con associazioni nazionali e straniere con finalità simili. Fare, a tal scopo, attività di networking, assistenza e pubbliche relazioni tra associazioni e realtà italiane e straniere operanti nello stesso campo, per ottimizzare gli sforzi di coloro che si occupano di finalità simili, evitando dispersioni d’idee, risorse ed energie.

- Sviluppare e promuovere l’ospitalità, sotto forma di visite, paying-guests, bed&Breakfast, affittacamere, affitto di case e quant’altro, nei castelli, nei palazzi e nei giardini italiani e stranieri al fine di farli conoscere, studiarli e di salvaguardarli;

- Sensibilizzare proprietari, pubblico ed autorità sull’importanza della conservazione e della valorizzazione dei castelli, dei palazzi e dei giardini storici italiani e stranieri, visto l’importante ruolo che possono avere come fulcro della cultura e del turismo e come simbolo identifica-tivo delle aree in cui si trovano;

- Organizzare, promuovere e parteci-pare a manifestazioni, eventi, studi, workshops, ricerche, visite e quanto altro legato allo scopo della Associazione;

- Organizzare lezioni, corsi teorici e pratici, conferenze, workshops fissi, stagionali o durante eventi organiz-zati dall’Associazione, per soci, proprietari di castelli, palazzi e giardini storici, esperti, studenti, appassionati in genere per approfon-dire la conoscenza dei castelli, dei palazzi e dei giardini storici e le metodologie per la conservazione, la manutenzione ed il restauro degli stessi, degli arredi, dei mobili, dei decori e di quanto legato ai mede-simi. Favorire ed organizzare, a tal scopo, scambi e visite di studio in vari paesi tra insegnanti, allievi, soci, appassionati ed esperti prov-vedendo alla necessaria ospitalità;

- Pubblicare libri, giornali, “newsletters” ed opuscoli e tradurre i medesimi in diverse lingue;

- Sensibilizzare i proprietari, il pubblico e le autorità sull’importanza che i restauri e la

manutenzione degli edifici e dei giardini siano fatti correttamente, con personale e esperti preparati e materiali adatti. Aiutare i medesimi nella ricerca di esperti e materiali;

- Selezionare e formare esperti, artigiani, lavoratori e fornitori preparati che possano aiutare i proprietari nei restauri e nella manutenzione. Tenere, a tal fine, una banca dati consultabile da parte dei soci;

- Sensibilizzare il pubblico e le autorità sull’importanza dell’introduzione e del rispetto di

vincoli paesaggistici ed edilizi che garantiscano l’integrità del fascino e del potere d’attrazione dei castelli, dei palazzi e dei giardini storici;

- Avviare e/o gestire spazi culturali, biblioteche e/o book-shops destinati ad accogliere riviste, libri, pubblicazioni ed opuscoli nazionali e stranieri, materiale storico e didattico, anche non cartaceo, italiano e straniero riguardante i castelli, i palazzi ed i giardini storici, le tecniche di conservazione e di restauro, gli arredi, i mobili ed i decori antichi, i fiori, gli alberi e le piante in genere e ogni altro mate-riale avente a che fare con l’oggetto sociale, nella sede (o sedi) della Associazione, nei castelli, nei palazzi e/o a margine di visite o eventi organizzate dall’Associazione, destinati principalmente alla fruizione da parte dei soci, studenti, esperti e visitatori dei castelli, dei palazzi, dei giardini e degli eventi organizzati dall’Associazione;

- Partecipare a ed organizzare fiere, workshops, conferenze di studio, convegni per la divulgazione e la promozione delle attività di valorizzazione di cui si occupa;

- Tenere una zona ristoro e/o caffetteria per i soci ed i collaborato-ri;

- Svolgere in genere qualsiasi attività ed azione utile o necessaria al conseguimento degli scopi sociali sopra indicati.

Stampa Stampa | Mappa del sito
E' vietata ogni riproduzione non autorizzata di testi e foto di questo sito